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Allenamento “isometrico dinamico”: pseudo e quasi- isometrics

Pseudo e quasi isometrics: in che modo queste varianti dell'allenamento isometrico possono migliorare la performance?

isometric training
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Nel campo avanzato della preparazione fisica, il concetto di forza isometrica pura è tradizionalmente associato alla Holding Isometric Muscle Action (HIMA) o alla Pushing Isometric Muscle Action (PIMA). Queste sono contrazioni muscolari che avvengono senza un cambiamento macroscopico nella lunghezza del muscolo. Tuttavia, anche questi gesti non sono veramente puri. Infatti, implicano costanti oscillazioni di accorciamento e allungamento del muscolo e, a causa del tendon creep, si verifica un progressivo accorciamento del muscolo.

Riconoscendo questa realtà biomeccanica, la terminologia si è evoluta per includere metodi che, pur avendo l’intento di essere isometrici, in realtà non lo sono completamente. Questi metodi, raggruppati sotto il termine generico di pseudo-isometrics, offrono ai professionisti strumenti specifici per ottenere adattamenti morfologici e neuromuscolari distinti, superando i limiti del classico allenamento isometrico statico.

L’obiettivo di questo articolo, rivolto a preparatori atletici, allenatori e specialisti della performance, è analizzare in dettaglio le metodologie pseudo-isometriche, in particolare i quasi-isometrics, gli eccentric quasi-isometrics e gli isotonic isometrics, e fornire linee guida basate sull’evidenza per la loro programmazione strategica nel ciclo di allenamento.

La Famiglia dei pseudo-isometrics: un sottogruppo essenziale

 

All’interno dell’allenamento di forza isometrica (IST), i pseudo-isometrics rappresentano un sottogruppo che include i quasi-isometrics, gli eccentric quasi-isometrics, gli oscillatory isometrics e gli isotonic isometrics. Molti di questi metodi sono emersi dalla pratica di coaching e dai manuali, ma il loro potenziale per guidare specifici adattamenti li rende strumenti estremamente preziosi.

 

Eccentric Quasi-Isometrics (EQI)

 

Eccentric Quasi - isometric training

 

Gli eccentric quasi-isometrics (EQI) derivano essenzialmente dal fallimento di una HIMA (Holding Isometric Muscle Action). Quando un atleta tenta di mantenere isometricamente un carico massimale (Massimal Repetition Duration Load) e il muscolo non riesce più a resistere, inizia ad allungarsi in un’azione muscolare eccentrica altamente resistita.

Un esempio pratico è un esercizio di leg press mantenuto a 140 gradi di estensione del ginocchio con un carico che induce il cedimento HIMA entro 30 secondi. Quando avviene il cedimento HIMA, l’esercizio si trasforma in un’azione eccentrica controllata, mentre l’atleta tenta di rallentare il movimento del peso fino al punto finale.

 

Adattamenti e Programmazione degli EQI

 

Gli EQI sembrano essere particolarmente vantaggiosi per l’adattamento morfologico a livello muscolo-tendineo. Tuttavia, tendono a mancare della specificità neuromuscolare necessaria per i movimenti ad alta velocità.

Di conseguenza, gli EQI sono programmati idealmente nei periodi di preparazione iniziale (early preparation periods), quando è fondamentale massimizzare gli adattamenti morfologici e architettonici. Tali periodi, tipicamente l’off-season o l’inizio della pre-season, meglio supportano gli alti livelli di fatica e il dolore muscolare (DOMS) che questa forma di allenamento induce.

Modalità di Utilizzo (EQI) Carico Durata del Lavoro Totale per Ripetizione Set e Ripetizioni Focus Adattativo
Eccentric Quasi-Isometric 40-80% del 1RM concentrico 40-60 secondi totali 1-2 set per esercizio Adattamento morfologico muscolo-tendineo
Scomposizione del Tempo Carico raccomandato: 80-90% del PIMA massimale equivalente 30-40 secondi di HIMA fino al cedimento Seguiti da 10-30 secondi di azione eccentrica controllata fino al end range Periodo di preparazione iniziale (off-season/early pre-season)

Oscillatory Isometrics

 

Oscillatory Isometrics training

 

Gli oscillatory isometrics si svolgono in posizioni “semi-statiche” e consistono in movimenti pulsanti su piccoli range articolari. Questo movimento pulsante comporta una costante e rapida contrazione e rilassamento del muscolo o gruppo muscolare target.

I sostenitori di questo metodo suggeriscono che queste oscillazioni provochino un’inibizione reciproca dei muscoli che si contraggono e si rilassano rapidamente. Questo meccanismo può portare a un aumento del livello di attivazione neuromuscolare, potenzialmente incrementando il Rate of Force Development (RFD) (tasso di sviluppo della forza). Inoltre, gli oscillatory isometrics possono influenzare il rapido rilassamento dei muscoli, un fattore importante nella performance atletica dinamica.

 

Programmazione degli Oscillatory Isometrics

 

  • Carico: L’intensità è submassimale.
  • Esecuzione: Si ripete un “impulso” rapido per un numero o un tempo stabilito (da 1 a 10 secondi di durata). Il numero di impulsi può variare da pochi a oltre 20.
  • Frequenza: A causa dei carichi bassi e del minimo affaticamento indotto, gli oscillatory isometrics possono essere eseguiti più volte durante la settimana di allenamento.
  • Contesto: Possono far parte di una strategia di peaking (picco di forma) di successo. Si ipotizza che assistano nel superare l’inibizione dei muscoli antagonisti, migliorando le strategie di controllo motorio durante le fasi di picco.
  • Attenzione: Miscelare serie di impulsi con ripetizioni isotoniche complete può negare alcuni benefici dell’IST pura, come il minor danno meccanico e la minore fatica.

 

Isotonic Isometrics

 

split stance isometric training

 

Gli isotonic isometrics, resi popolari da Bob Hoffman negli anni ’60, sono un sollevamento ibrido. L’atleta esegue un sollevamento concentrico parziale da una posizione profonda fino a quando dei stopper (blocchi di sicurezza) impediscono il movimento, poco prima che l’atleta esegua una PIMA massimale (Pushing Isometric Muscle Action).

Questo metodo mira a fornire il “meglio dei due mondi”: ottenere adattamenti e potenziale trasferimento tramite il lavoro isotonico/concentrico, raggiungendo contemporaneamente alcuni benefici stabiliti dell’IST all’interno della stessa ripetizione.

Un elemento distintivo è la doppia azione isometrica: dopo il sollevamento concentrico, l’atleta esegue una PIMA massimale spingendo il carico contro i stopper, mentre contemporaneamente esegue una HIMA, poiché il peso è una quantità mobile che cadrebbe se non fosse applicata una forza sufficiente a sostenerlo.

 

Programmazione degli Isotonic Isometrics

 

  • Carico: Utilizzano carichi elevati e inducono output di forza costantemente maggiori nella PIMA. I carichi possono arrivare fino all’80-90% del 1RM concentrico nei blocchi in cui l’atleta può tollerare fatica aggiuntiva. Per ridurre la fatica, è consigliato mirare a un carico del 60-70% del 1RM concentrico.
  • Durata: Poiché l’obiettivo è massimizzare la Repetition Duration Reserve (RDR)—il tempo in cui l’azione isometrica viene eseguita in percentuale rispetto alla durata massimale che l’atleta potrebbe sostenere prima del cedimento—l’allenamento è molto intenso.
    • Un set di una singola ripetizione di 8-12 secondi è spesso sufficiente per massimizzare completamente l’RDR.
    • Un approccio più conservativo, che induce meno fatica, prevede 1-2 set di qualità con ripetizioni di 4-6 secondi, corrispondenti a un RDR del 40-60%.
  • Adattamento: Questo movimento impone un alto stress all’atleta, guidando gli adattamenti neuromuscolari.

I Quasi-Isometrics: l’intento statico con carico dinamico

 

quasi - isometric training

 

I quasi-isometrics sono azioni muscolari in cui la tensione è sviluppata “in parte, ma non completamente”, il che significa che l’intento è di essere isometrici e visivamente appaiono tali, ma in realtà non lo sono. Sono essenzialmente azioni muscolari isometriche dinamiche, in cui l’atleta tenta una rapida stabilizzazione isometrica immediatamente dopo un movimento dinamico.

Il prefisso quasi- indica che, sebbene l’atleta cerchi la stabilizzazione isometrica, una forza esterna (come il peso corporeo in un atterraggio, o il catch di un bilanciere) agisce contro il sistema, costringendo probabilmente i muscoli ad allungarsi momentaneamente. Se il carico è troppo grande, i muscoli eseguiranno un’azione eccentrica per decelerarlo.

Un esempio classico è un altitude landing (atterraggio da un box), dove l’atleta tenta di minimizzare la compressione dell’arto inferiore all’impatto, atterrando in una posizione statica predeterminata.

 

Il ruolo critico della pretensione

 

Una differenza fondamentale tra i quasi-isometrics e gli altri pseudo-isometrics è la necessità di creare un livello appropriato di pretensione (pretension), noto anche come pre-load o pre-activation, prima di accettare il carico.

La pretensione è una strategia neuromuscolare preparatoria essenziale per ottimizzare la rigidità articolare e la stabilità prima di accettare l’impatto.

Concetto Descrizione e Rilevanza
Pretensione Capacità del sistema neuromuscolare di anticipare l’entità del carico e rispondere con il livello appropriato di attività muscolare per resistere o attenuare la forza d’impatto.
Requisito di Abilità I quasi-isometrics richiedono che l’atleta possieda sia l’abilità di pretensione (anticipazione) sia la capacità di forza isometrica necessaria per tollerare il carico d’impatto.
Loading Rates I quasi-isometrics hanno i loading rates (tassi di carico) più alti di tutte le varianti IST.

A causa dei tassi di carico rapidi e delle elevate forze d’impatto, il carico esterno nei quasi-isometrics è leggero rispetto alle pure HIMA e PIMA, tipicamente compreso tra il 20% e il 65% del carico PIMA massimale equivalente.

 

Quasi-Isometrics specifici per la corsa (Run-Specific)

 

Quasi-Isometrics specifici per la corsa (Run-Specific)

 

I quasi-isometrics specifici per la corsa (come l’allenamento pliometrico) possono imporre forze d’impatto notevolmente elevate. Queste forze sono simili a quelle riscontrate nella corsa a velocità massima, ma sono tipicamente condivise tra le due gambe negli esercizi pliometrici bilaterali.

 

Knee Iso-Switch

 

Questo è un esercizio quasi-isometrico specifico per la corsa. L’atleta inizia in una posizione di corsa a metà stance e lancia aggressivamente la gamba di recupero per colpire il suolo con il mesopiede.

  • Forze d’Impatto: Le forze d’impatto su una singola gamba possono variare da 3.6 a 6 volte il peso corporeo (BW), utilizzando carichi PIMA equivalenti dal 25% al 65%.
  • Posizione Chiave: La posizione isometrica predeterminata per l’atterraggio è di 140-145 gradi al ginocchio e 160-165 gradi all’anca (dove 180 gradi è la completa estensione).

 

Advanced Knee Iso-Switch

 

Questa variante ad intensità più elevata elimina il breve load share bilaterale, con le cosce che si scambiano durante la fase di vero volo.

  • Forze d’Impatto: Le forze d’impatto possono superare le 7 volte il BW anche con schemi di carico moderati.
  • Carico: Si raccomanda di utilizzare carichi più leggeri (25-40% del PIMA max).

 

Knee Iso-Catch

 

Questo esercizio è un’opzione a più alta intensità che utilizza un salto per propellere il centro di massa verticalmente, aumentando la forza che l’atleta deve assorbire e stabilizzare in isometrica all’atterraggio.

  • Meccanismo: Simile a un depth drop o altitude landing, ma con altezze inferiori e carico esterno aggiuntivo, il che può renderlo più efficace. L’aggiunta di carico compensa un’altezza di caduta inferiore ed evita le risposte negative di anticipazione associate agli atterraggi da altezze elevate.
  • Intensità: Un Knee iso-catch con il carico più leggero raccomandato (20% del PIMA max equivalente) può indurre forze d’impatto superiori a 3.2 volte il BW con soli 10 cm di spostamento. Con 35% di carico, le forze d’impatto possono raggiungere ben oltre le 6 volte il BW.
Metodo Quasi-Isometrico Carico Esterno (Max PIMA Eq.) Forze d’Impatto Relative (BW) Volume Raccomandato Collocazione Tattica
Knee Iso-Switch (Base) 25% – 65% 3.6x – 6x BW 4 – 18 ripetizioni totali Fasi avanzate della preparazione, una volta sviluppate le qualità neuromuscolari
Knee Iso-Switch (Avanzato) 25% – 40% Fino a 7x BW 4 – 18 ripetizioni totali Atleti che hanno “guadagnato il diritto” (esperienza pluriennale e forza massimale sviluppata)
Knee Iso-Catch 20% – 35% Fino a 6x BW e oltre Massimo circa 15 contatti totali Estremamente intenso, riservato per atleti d’élite o ritorno post-infortunio (fase avanzata)

Integrazione e periodizzazione: I Quasi-Isometrics vanno meritati

 

integrazione e quasi isometric

 

A causa delle forze d’impatto estreme indotte dai quasi-isometrics specifici per la corsa, i coaches devono considerarli alla stregua di esercizi pliometrici ad alta intensità in termini di posizionamento e volume nel programma.

I quasi-isometrics generalmente vengono inseriti nelle fasi di preparazione più avanzate, dopo che le proprietà tissutali e le qualità neuromuscolari (inclusa la forza massimale e balistica PIMA e HIMA) sono state ben sviluppate. Molti mesi di allenamento inseriti in anni di progressioni graduali sono necessari per eseguire in sicurezza ed ottenere il massimo da esercizi ad alta intensità come il knee iso-switch e il knee iso-catch.

Per la maggior parte degli atleti, l’utilizzo di HIMA e PIMA specifici per la corsa (come l’isometrico balistico knee iso-hold, che è un perfetto anello di congiunzione) è sufficiente per ottenere benefici duraturi. I quasi-isometrics dovrebbero essere riservati agli atleti d’élite che hanno raggiunto un livello di competenza tale da “meritare il diritto” o per atleti che tornano alla performance di corsa dopo un infortunio all’arto inferiore.

In conclusione, l’allenamento isometrico non è limitato alla statica. Il suo spettro, attraverso le metodologie pseudo-isometriche—in particolare i quasi-isometrics con i loro tassi di carico elevatissimi—offre ai professionisti la possibilità di stimolare l’adattamento neuromuscolare in modo altamente specifico, migliorando la capacità dell’atleta di anticipare e resistere alle forze d’impatto necessarie per la massima performance dinamica.

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Alessandro Lonero
Preparatore fisico 360 Futsal. Esperto di allenamento in palestra, preparazione fisica e nutrizione segue atleti professionisti e lavora nel futsal professionistico. Cura nel dettaglio il programma nutrizionale e la periodizzazione dei carichi di allenamento di tantissimi atleti professionisti e amatori.
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