Perchè parlare di sviluppo atletico nel contesto della metodologia di preparazione atletica?
Nel panorama contemporaneo della preparazione fisica, l’evoluzione del ruolo del preparatore atletico ha portato a una sofisticazione senza precedenti nella gestione dei dati e nella conoscenza fisiologica. Tuttavia, una competenza che rimane cardine per l’efficace sviluppo atletico è la capacità di “coaching” puro.
Ossia, l’abilità di identificare il momento esatto in cui un atleta necessita di una regressione o di una progressione di un esercizio e di istruire tale modifica con precisione. Il successo di un programma non risiede esclusivamente nella sua struttura teorica, ma nella capacità del professionista di comprendere quali esercizi siano ottimali per un determinato atleta in circostanze specifiche per massimizzare sia l’apprendimento che la crescita fisica. Analizziamo insieme questi elementi nell’articolo di Alessandro Lonero.
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ToggleLa fondazione dello sviluppo atletico: competenza e autonomia

Il fine ultimo della preparazione fisica dovrebbe essere lo sviluppo dell’autonomia dell’atleta. Questo concetto, lungi dal rendere il preparatore superfluo, sposta la domanda verso input professionali di livello superiore; man mano che l’atleta matura, la necessità di avanzamenti tecnici complessi aumenta, sfidando ulteriormente le sue capacità.
La base di questa autonomia è la competenza motoria. Per guidare un atleta verso la maestria, è utile riferirsi al modello di competenza conscia, dove il soggetto deve prima riconoscere la propria incompetenza per poter progredire verso una competenza autonoma attraverso un approccio pianificato. In questo processo, è fondamentale limitare le richieste cognitive: l’atleta dovrebbe concentrarsi su uno o due obiettivi tecnici per sessione. Un carico cognitivo eccessivo porta all’eccessiva analisi del movimento (“paralisi da analisi”), riducendo la qualità dell’esecuzione e impedendo la generazione di uno stimolo fisico significativo per le qualità target.
Il quadro strategico: i continuum di esercizio

Per gestire la complessità dello sviluppo atletico, l’applicazione dei “continuum di esercizio” si rivela uno strumento indispensabile. Un continuum permette al coach di espandere o limitare le richieste motorie poste all’atleta.
- Regressioni: Consentono di vincolare l’esercizio verso compiti isolati, superando la complessità di richieste multiple attraverso il “chunking” o approccio “whole-part-whole”. Si espone l’atleta al movimento completo, lo si scompone in componenti apprendibili in isolamento e lo si ricompone.
- Progressioni: Introducono nuove sfide che l’atleta deve superare, aumentando la capacità di movimento e il carico potenziale.
Analisi pratica: Il continuum del back squat
Il back squat è un esercizio fondamentale nello sviluppo atletico per l’aumento della produzione di forza. Tuttavia, molti atleti faticano a mantenere una postura spinale neutra, l’allineamento degli arti o un range di movimento (ROM) completo. Invece di forzare il carico su una tecnica carente, il professionista può utilizzare l’Overhead Squat come regressione specifica per il controllo posturale.
Biomeccanicamente, più il carico è vicino al centro di massa, maggiore è il carico che possiamo spostare. Allontanando il bilanciere, come nell’overhead squat, aumenta la complessità motoria mentre si riduce il potenziale di carico assoluto; pertanto, questo esercizio non deve essere visto come un lavoro di forza per gli arti inferiori, ma come una sfida alla stabilità delle spalle e alla posizione del tronco. L’errore (come la caduta del petto) fornisce un feedback istantaneo all’atleta, rendendo necessaria una partecipazione attiva per correggere la traiettoria.
| Esercizio | Obiettivo Primario | Focus Biomeccanico |
|---|---|---|
| Overhead Squat | Controllo Posturale | Stabilità spalle e tronco; feedback immediato su errori sagittali. |
| Goblet Squat / Leg Press | Meccanica di base | Comprensione del movimento degli arti inferiori con stabilità aumentata. |
| Pallof Press (varie posizioni) | Pressione intra-addominale | Sviluppo della tensione del core in posizioni specifiche di squat. |
| Back Squat | Forza Massima | Produzione di forza elevata su un pattern motorio consolidato. |
Sviluppo della forza eccentrica: il caso dei nordic hamstring curls
Un altro pilastro dello sviluppo atletico, specialmente in sport come il calcio, è la forza dei flessori del ginocchio. Un errore comune è focalizzarsi su elevate forze eccentriche in range di movimento ridotti. L’evidenza suggerisce che l’obiettivo immediato debba essere il raggiungimento del ROM completo attraverso esercizi assistiti, prima di perseguire carichi maggiori.
| Stadio | Esercizio | Obiettivo Tecnico |
|---|---|---|
| 0 | Hold Isometrici | Sviluppo della forza di base ad angoli critici. |
| 1 | Nordic assistiti con banda (solo eccentrica) | Raggiungimento del ROM completo. |
| 2 | Nordic assistiti con banda (eccentrica e concentrica) | Controllo motorio su tutto l’arco di movimento. |
| 3 | Nordic con concentrica assistita | Sovraccarico eccentrico e sviluppo forza concentrica. |
| 4 | Nordic completi | Massimizzazione del sovraccarico eccentrico e concentrico. |
Se l’assistenza richiesta è eccessiva (es. una banda troppo forte), è preferibile retrocedere a tenute isometriche per costruire una base di forza necessaria.
Potenza e derivati della pesistica olimpica nello sviluppo atletico

Per ottimizzare lo sviluppo atletico in termini di potenza, i derivati della pesistica sono essenziali, ma spesso soffrono di un eccessivo focus sulla maestria tecnica a scapito del carico allenante. La “seconda tirata” (second pull) è la fase in cui si realizzano i guadagni più immediati grazie alla tripla estensione e allo sfruttamento del ciclo allungamento-accorciamento (SSC).
Un approccio efficace prevede di iniziare con i Jump Shrugs per sviluppare l’uso dell’SSC sotto carico, progredendo poi verso l’alzata completa per integrare la capacità di forza reattiva o “yielding strength”. In questo continuum, gli esercizi ausiliari servono a sviluppare le fasi successive dell’alzata mentre il movimento primario consolida la produzione di forza.
La pliometria e i prerequisiti di forza

L’avanzamento verso forme intense di pliometria, come i Depth Jumps, richiede fondamenta fisiche solide per evitare pattern di compensazione e tempi di contatto al suolo eccessivi. Senza una base di forza adeguata, l’atleta non sarà in grado di generare forza alla velocità necessaria per stimolare le qualità desiderate.
| Capacità di Squat (Relativa al Peso Corporeo – BW) | Esercizio Raccomandato | Obiettivo |
|---|---|---|
| < 1.0 x BW | Pogo jumps, CMJ ripetuti | Sviluppo reattività di base e coordinazione. |
| > 1.0 x BW | Hops unilaterali, salti ripetuti | Aumento della richiesta eccentrica e stabilità. |
| 1.5 x BW | Depth Jumps | Massimizzazione della potenza e dell’efficienza SSC. |
Gestione del carico e efficienza del tempo

Un principio critico nello sviluppo atletico professionale è l’ottimizzazione del tempo di contatto con l’atleta. Spesso, i preparatori preferiscono prescrivere movimenti complessi con carichi minimi nella speranza di migliorare la tecnica. Tuttavia, l’evidenza suggerisce che è più efficiente caricare pesantemente un movimento regredito piuttosto che eseguire un movimento avanzato con un carico che non evoca alcuno stimolo di crescita.
La consistenza del movimento è il parametro di riferimento: un atleta che mostra un leggero deterioramento tecnico solo sotto fatica significativa o carichi massimali è diverso da un atleta che produce costantemente movimenti di scarsa qualità. Il primo ha guadagnato il diritto di allenarsi con carichi elevati, il secondo necessita di un ritorno ai vincoli del continuum.
Considerazioni finali sullo sviluppo atletico

L’applicazione di questi continuum non deve essere dogmatica. Ogni atleta rappresenta un caso unico: alcuni richiederanno più passaggi intermedi, altri progrediranno rapidamente verso l’autonomia. Il compito del preparatore è utilizzare l’esercizio che esaspera la richiesta di una specifica abilità carente per aumentare la consapevolezza dell’atleta. Una volta acquisita tale consapevolezza, la riassemblaggio delle componenti nel movimento originale porterà a un miglioramento della performance e dell’autonomia in tandem.
In sintesi, lo sviluppo atletico di alto livello si ottiene non attraverso la complessità fine a se stessa, ma attraverso la maestria dei fondamentali, il rispetto dei prerequisiti fisici e la capacità del coach di navigare fluidamente tra regressioni e progressioni caricate in modo significativo.











