Strategie di warm up, performance riduzione degli infortuni

Nonostante la letteratura scientifica si sia spesa molto nell'implementare strategie di warm up efficaci, ancora non esiste una visione comunemente accettata su quali siano le migliori tecniche da applicare.
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La Riduzione del rischio di infortuni, e il tema del trattamento degli stessi, discussa in altri articoli sul blog e nei nostri webinar, riveste un ruolo di fondamentale importanza nell’allenamento e nel controllo dei giocatori.

Pur essendo un argomento molto dibattuto e che tutt’oggi divide circa la reale possibilità di controllare, attraverso test e programmi preventivi, il rischio di infortuni attraverso il miglioramento delle capacità fisiche degli atleti, la “injury prevention” rimane comunque un elemento omnipresente nei programmi di lavoro settimanali.

Oggi, in questo articolo della sezione ”News Scientifiche”, abbiamo deciso di tradurre per te l’abstract del 2015 di Courtney J. et al., dal titolo Warm-Up Strategies for Sport and Exercise: Mechanisms.

E’ comunemente accettato che il warm up sia una strategia prioritaria per il raggiungimento della performance ottimale. Sia le tecniche passive che attive di riscaldamento possono evocare effetti di temperatura, metabolici, neurali e psicologici, incluso aumenti del metabolismo anaerobico, miglioramento dell uptake dell’ossigeno e del PAP.

Le strategie passive possono aumentar la temperatura corporea senza depletare i substrati energetici, come avviene durante le attività fisiche associate al warm up attivo. Mentre l’utilizzo di strategie passive non è così “frequente”, l’idea di utilizzare questo tipo di tecniche per mantenere alta la temperatura durante le fasi di transizione sta aumentando di popolarità.

Le strategie attive inducono aumenti superiori a livello metabolico, portando ad una migliore preparazione per gli esercizi seguenti. Recentemente, vi sono state solo modeste evidenze che supportano la affidabilità delle tecniche warm up pre gara, con studi svolti con pochi partecipanti e che si focalizzavano solo su aspetti fisiologici. Problematiche affrontate da atleti pre competizione, che includono l’accesso a materiale e lunghezza delle fasi di lavoro sono da non sottovalutare. Conseguentemente, le strategie di warm up si sono sviluppate in forma tentativo-errore, rispetto a quella “evidence based”.

Tuttavia, negli ultimi 10 anni circa, sono emerse nuove ricerche in grado di fornire dati sul come e sul perché il warm up infuenzi la performance. Questa review identifica potenziali meccanismi fisiologici che sottostanno al warm up e come agiscono sul miglioramento della performance e fornisce raccomandazioni su strategie e protocolli di squadra ed individuali.

Per leggere l’articolo complete: Warm-Up Strategies for Sport and Exercise: Mechanisms. (clicca qui). 

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